005 – Aprono il cuore e il portafogli : combattiamoli assieme a CHI L’HA VISTO

Siamo davvero felici che ieri, 21 dicembre 2016, la preziosa trasmissione “Chi l’ha visto” abbia iniziato ad occuparsi della pericolosità del raggiro sentimentale sul web (escroquerie, arnaque, love-scam,) classificato in Italia come truffa romantica o “truffa del principe azzurro”, termine d’effetto ma assai riduttivo rispetto alla complessità dei sentimenti ed emozioni che va a toccare.
Finalmente le segnalazioni che noi di ACTA (Ass.Contro le Truffe Affettive) continuiamo a ricevere possono avere lo sbocco necessario.
Questo fenomeno deve cessare prima che sia troppo tardi.
Sempre più giornaliste e giornalisti se ne stanno occupando ed ora ringraziamo anche la tenace Federica Sciarelli, Ercole Rocchetti e Maria Chiara Iacoucci che stanno scrupolosamente afffrontando l’argomento. Invitiamo, poi, tutte le persone a conoscenza di queste frodi informatiche , di voler denunciare, anche in modo anonimo telefonando al nr. 068262 CHI L’HA VISTO e seguire https://www.facebook.com/chilhavisto/
Chi volesse prendere visione della trasmissione di ieri, vada al segmento da h 2, min 22 sec 30 in avanti http://www.raiplay.it/video/2016/12/Chi-l-ha-visto-00d8e5ff-8aef-4165-8be6-6cdcb935962f.html opppure visioni il post nella nostra pagina Facebook https://www.facebook.com/ACTA-Lotta… .�
Il caso in sé riproduce fedelmente il copione delle truffe di cui ci occupiamo da tempo : una potenziale vittima viene individuata e contattata tramite social e dopo essere stata agganciata comincia il percorso manipolativo del truffatore che si adatta a fornire con sollecitudine e puntualità ciò di cui la vittima ha bisogno; compreso i documenti abilmente falsificati. In questo contesto : un bell’aspetto iniziale che colpisce, parole gentili e via via sempre più colme di dolcezza e infine parole e �dichiarazioni d’amore. Come negli altri casi, l’uomo che si relaziona con la vittima dice di essere francese e di doversi recare in Costa d’Avorio per il suo lavoro di venditore d’auto. Da quel momento cominciano una serie di difficoltà che immancabilmente si aggravano fino a rasentare la “tragedia” e iniziano le richieste di denaro, sempre più pressanti e accorate. Fin qui niente di nuovo per chi abbia seguito le storie raccontate finora nel profilo https://www.facebook.com/profile.php?id=100009274703679 , che ci è stato bannato e del quale si sta occupando l’FBI e l’EUROPOL . �
Ciò che è importante in questa storia è la possibilità di leggere attraverso lo sguardo della telecamera che riprende la donna in modo da evidenziarne interessanti tratti psicologici.
Da tempo noi cerchiamo di far capire che la vittima , nonostante venga posta davanti all’evidenza dei fatti e di note stonate , non VUOLE arrendersi e continua ad aggrapparsi alla remota possibilità che sia tutto vero. La signora intervistata ascolta le parole dell’intervistatore ma non vuole sentirle realmente e a tratti il suo sguardo si perde, come dissociandosi dalla realtà. Le parole di fiducia nel truffatore/carnefice tornano a ribadire che quello è l’uomo con cui ella vorrebbe trascorrere il resto della sua vita, nonostante il matrimonio mandato in frantumi, i soldi sottratti al conto comune della famiglia per “soccorrere” il suo aguzzino. �Lo sguardo di questa donna è quello di una persona che sta accanto al baratro del suo fallimento e rifiuta di accettare una realtà che la distruggerebbe emotivamente una volta per tutte. Il profilo psicologico di questa vittima non si discosta da quello di centinaia di altre persone, di cui abbiamo raccolto la testimonianza. Le ed i professionisti che lavorano con noi, l’hanno definito “disturbo postraumatico da stress” e continuano ad approfondire le loro ricerche per trovare una più degna definizione. Le truffe affettive, come noi preferiamo chiamarle, allargando il campo ai molti appigli che i truffatori trovano nelle vittime che attaccano, non colpiscono solo donne e casi isolati, ma costituiscono un vero e proprio fenomeno estremamente pericoloso e in continua evoluzione e diffusione. Vengono utilizzati mezzi tecnologici che ormai tutti possediamo e i raggiri vengono realizzati con sapienza e orchestrati con maestria da più cyber criminali.
Non sottovalutiamo il problema etichettandolo come fosse la barzelletta del momento.
Anche se non lo sappiamo, in questo momento potrebbe essere un nostro familiare, o una o un nostro amico la vittima sotto attacco! O anche noi stessi !! Non giudichiamo e diffondiamo la conoscenza di queste truffe ignobili!
Torino 22 dicembre 2016

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