019 Non siamo casi isolati. La truffa affettiva è un dramma collettivo, internazionale e anche maschile

Quello che pian piano sta emergendo sulle truffe affettive e sentimentali è solo la punta dell’iceberg perchè c’è molta reticenza ed imbarazzo a denunciare, sia da parte delle donne e ancor più per gli uomini, poco abituati a “far rete” e a confidarsi tra di loro.
Invece Maurizio Guidi, che è un Uomo con la U maiuscola, ha avuto il coraggio di esporsi, con faccia, nome e cognome , durante la puntata di mercoledì scorso 8 febbraio 2017 di CHI L’HA VISTO (per visionare andare a ore 2:09:13 �http://www.raiplay.it/video/2017/01/Chi-l-ha-visto-05009a3b-d163-4d8d-ac94-b0c66f818137.html
Pubblichiamo qui di seguito le lettere che ci ha scritto prima e dopo la trasmissione
“…… Come facciamo a tutelarci? Come possiamo impedire a questi criminali di far altri danni? La mia intervista a Chi l’ ha visto non è andata ancora in onda, ma sento che ci sarà un’ ondata di critiche sul mio operato. non tanto di denuncia. ma della mia immagine di persona per bene di famiglia, che sono cascato in questa trappola. Chi ci tutela da questo? Cosa potremo fare? Ci sono leggi al riguardo? Lo dico perché l’ avvocato che mi segue per la separazione da mia moglie mi dice che ci potrebbero essere gli estremi per una querela per aver danneggiato pubblicamente anche la mia famiglia… vorrei lumi sull’ argomento. Io ormai sono in una condizione di tale difficoltà che non ho più nulla da perdere e vorrei contribuire con tutti voi a combattere questa piaga delle truffe affettive”
“…..sono stato mandato in onda ieri sera a Chi l’ha visto, anch’io, come tutti, essendomi esposto pubblicamente, rischio la gogna mediatica. Il servizio è stato però ottimo, tanto che ho mandato un messaggio di ringraziamento e di complimenti alla redazione. Al momento non ho avuto riscontri negativi, probabilmente molti hanno preferito vedere il Festival, in pochi hanno visto il servizio andato in onda molto tardi, qui dove abito non ci sono stati particolari problemi. Solo i miei colleghi di lavoro che sapevano della trasmissione mi hanno visto. Purtroppo qualcuno con pregiudizio mi ha bollato come emerito stupido. Ma c’è da aspettarsi di peggio. Mi chiedo come si possa giudicare le persone senza sapere niente delle circostanze per le quali uno rimane coinvolto in queste spiacevoli truffe. Mi chiedo come si può fare per tutelarci, per difenderci da queste situazioni, per ridarci quella dignità perduta. Vedo che siamo molti, potremo fare una sorta di colletta e di riunirci per intraprendere un’ azione di difesa collettiva, chiamando a difenderci i legali simpatizzanti dell’ ACTA che siano in grado di mettere in azione tutto il possibile per non solo difenderci e tutelarci ma di cercare di fermare questi criminali. Cercare di sensibilizzare le Autorità di Polizia e della Magistratura a prendere in seria considerazione le numerose denunce che, spero, sempre più verranno fatte. Non deve essere considerato un fatto isolato, ma un vero e proprio dramma collettivo. Se le persone coinvolte, loro malgrado, non si sentiranno tutelate, potrebbero commettere delle sciocchezze prese dalla disperazione e /o dalla vergogna. Penso anche a potenziali fughe dalle famiglie se non addirittura, al suicidio. Occorre evitare questi rischi. Cosa possiamo fare di concreto? Cosa può fare l’ ACTA? Ci sono legali che ci possono aiutare? Capisco che non è facile, probabilmente non si otterrà gran ché, ma almeno proviamoci! Occorrono soldi? Bene, quanti? Si può fare un’ azione collettiva visto che su per giù siamo tutti sulla stessa barca? Come evitare che le denunce siano archiviate? Come mantenere viva questa nostra determinazione a mettere un freno a questa dilagante e devastante frode online? Certamente occorre la collaborazione delle forze dell’ordine, della magistratura, perché no, dei politici.
Ma anche delle Società di Money Transfer come Western Union o Money Gram che dovrebbero escogitare metodi più severi per evitare di trasferire denaro alle persone e ai paesi sospetti, cominciando a mettere un tetto massimo di trasferimento, oltre il quale non si possa andare. Idee ce ne sarebbero tante, basterebbe trovare il modo di realizzarle. Tutti insieme ce la possiamo fare. A disposizione. Un abbraccio. Maurizio Guidi di Firenze”
Ottime riflessioni e considerazioni, Maurizio. Iniziamo pure. Noi , come ben sai, ci siamo !!!!
Torino, 11 febbraio 2017

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