030 – NON ERA AM0RE MA UNA TRUFFA – MI MANDA RAI TRE del 14 febbraio 2017

Criminalità 2.0 : il mondo del crimine si sposta nel mondo virtuale, addestrato e pronto ad imbastire intense e devastanti truffe al …cuore.
E proprio a San Valentino, pur con i limiti imposti dall’esiguità dei tempi televisivi e l’atteso riproporsi di qualche ovvio pregiudizio e luogo comune, MI MANDA RAI TRE si occupa ancora una volta di truffe affettive. Salvo Sottile e gli ospiti in trasmissione toccano sinteticamente i punti salienti della questione, contribuendo in ogni caso al raggiungimento dell’obiettivo primario di ACTA : la conoscenza del fenomeno per potersene salvaguardare.
Subito dopo l’introduzione all’argomento di Fabrizio Cerignale, autore dell’articolo “San Valentino,ma non per tutti. E’ boom di “truffe romantiche” e “sextorsion” http://www.genova24.it/2017/02/san-… , Anna Pollaccia e Jolanda Bonino coraggiosamente raccontano la loro storia di vittima , simile a quella di tante altre vittime inconsapevoli del web.
Nella giungla virtuale , la mancanza di consapevolezza di ciò che vi si muove e pericolosamente si nasconde crea un vuoto che, secondo Marco Lillo de “Il fatto quotidiano” , può essere colmato dalla formazione. Conoscenza e informazione servono a recuperare lo svantaggio dovuto al fatto di non vedere e non toccare la persona che è dall’altra parte, soprattutto se ci viene proposta quell’apertura di credito, di cui parla la psicologa Maria Beatrice Toro , che permette la rivelazione di segreti anche imbarazzanti , ma assolutamente falsi. Questa invita la vittima a scoprirsi a sua volta, peraltro in un luogo pubblico quale è il web, con tutti i rischi che da ciò possono derivare.
Ad ACTA piace sottolineare che la conoscenza del fenomeno comincia ad essere corposa : lo dimostrano non solo le indagini di Fabrizio Premuti sui siti d’incontro e sui social network, ma soprattutto quelle della GDF che, grazie all’ analisi di operazioni sospette, ha scoperto l’esistenza di organizzazioni criminali transnazionali artefici, oltre a questa, di molteplici tipologie di truffa. Marco Menegazzo, comandante della GDF, invita a fare attenzione al proprio profilo privacy e a non condividere tutto per evitare furti d’ immagine e identità.
Infine, Salvo Sottile invita a stilare un VADEMECUM che possa elencare i cliché dei vari trruffatori seriali (militari, cow boy, ingegneri, medici, imprenditori, rivenditori di auto ecc.)
Grazie a forze dell’ordine, giornalisti, trasmissioni televisive e soprattutto alle vittime che hanno messo in campo coraggio unito ad esposizione mediatica, finalmente le truffe affettive cominciano a diventare una pagina più leggibile e facilmente interpretabile.
Vedi il video in Facebook nella nostra pagina ACTA Lotta al cybercrime – sezione video – Non era amore ma una truffa – https://www.facebook.com/pg/ACTA-Lo…
Torino, 14 marzo 2017

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